Primo itinerario
La Marmilla è una vasta area che si estende a cavallo tra la provincia di Cagliari e quella di Oristano: dell'area fanno parte massicci montuosi quali il Monte Arci e il Monte Grighine e le morbide colline calcaree risalenti al Miocene che caratterizzano questa ampia area sarda.
Il Monte Arci è un complesso vulcanico che orla il bordo orientale del Campidano; noto sin dal Neolitico per la presenza dell’ossidiana, l'oro nero della preistoria, un vetro vulcanico utilizzato per la fabbricazione di coltelli, punte di frecce, asce. Nel Monte arci sono state individuate numerose stazioni e officine neolitiche per la lavorazione dell'ossidiana, tra cui quella in località Conca Miraxi, risalenti al 6000 a.C. Sul Monte Arci, un complesso vulcanico spento da milioni di anni, sono presenti enormi distese di boschi con alberi secolari di querce, lecci e molte varietà di piante di sottobosco, tra cui si annidano molte sorgenti. Il Monte Arci costituisce un ambiente naturale di estremo interesse per la presenza di una grande varietà di minerali, specie vegetali e animali, e numerosi nuraghi, oltre a testimonianze puniche e romane. Il Monte Arci è compreso tra i territori dei comuni di Oristano, Marrubiu, Palmas Arborea, Santa Giusta, Masullas, Morgongiori, Ales, Pau, Usellus, Villaurbana, Siris e Villaverde. Nella prima foto Trebina Longa, resto di uno dei coni vulcanici che hanno costruito il Monte Arci
|