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Agriturismo Fighezia - Fluminimaggiore (CI)
Laboratori e percorsi Didattici
 
Laboratori didattici: Progetto Didattico di Apprendimento Territoriale
“Scuola di Ecologia all’Aperto”


Agriturismo Fighezia
Loc. Fighezia - 09010 Fluminimaggiore
Provincia di Carbonia - Iglesias (CI), Sardegna
tel. 070.305784 - 347.8403636 - 347.6954195
scheda web Agriturismo Fighezia
e-mail fmisson@tiscali.it
Responsabile della didattica: Francesco Missoni



Il progetto “Scuola di Ecologia all’Aperto” è realizzato dalla Società Agricola Fighezia nell’azienda agrituristica ubicata nel comune di Fluminimaggiore (CI); il territorio ricade nella Sardegna sud occidentale nell’area del neo costituito Parco Geo Minerario.
L’azienda segue il metodo di conduzione biologico e si dedica principalmente alle produzioni ortofrutticole e all’apicoltura, tuttavia, in forma minore pratica anche l’attività zootecnica. L’assetto aziendale è stato realizzato privilegiando tecniche ed infrastrutture ecosostenibili riconducibili alle indicazioni della bio-edilizia: costruzioni in terra cruda, coibentazioni con materiali naturali, sistemi di fitodepurazione,ecc.

Gli obiettivi della proposta formativa
• promuovere e diffondere le tecniche ecocompatibili
• comprendere i fenomeni di degrado ambientale e sociale che caratterizzano le nostre campagne
• promuove la conoscenza dei maggiori problemi ambientali attuali
• ricostruire il legame con il mondo agricolo
• approfondire le cause del divario tra aree urbane e aree rurali

La proposta formativa
L’iniziativa prevede la fruizione di percorsi didattici strutturati attraverso punti di interesse.
I percorsi sono costruiti evidenziando tre temi principali :
• “tecnico” attraverso i laboratori e le pratiche realizzate in azienda;
• “naturalistico” come “sentiero natura” evidenziando quindi gli aspetti ecologici e le emergenze naturali;
• “territoriale antropologico” legato agli aspetti culturali e umani sedimentati sul territorio e che caratterizzano il paesaggio.

Le attività formative si realizzano tanto internamente all’azienda quanto nel territorio circostante e vengono guidate dai conduttori dell’azienda e da collaboratori esterni con esperienza maturata del settore dell’educazione ambientale.
La sostenibilità e la gestione ecologica delle risorse naturali sono il filo conduttore di tutti i percorsi. Gli itinerari formativi principali hanno inoltre una struttura flessibile che consente l’articolazione e intersezione reciproca per la creazione di nuovi percorsi adeguati alle esigenze formative degli utenti.
Molteplici sono le discipline scolastiche connesse con gli argomenti trattati dalla presente proposta formativa. Ad esempio attraverso l’osservazione del funzionamento di un agro-ecosistema complesso, come l’azienda agricola biologica, è possibile approfondire materie come le scienze naturali, la biologia e l’ecologia; discipline come la fisica e l’architettura si connettono con le tecniche di fitodepurazione, con la bioedilizia e l’utilizzo dell’energia rinnovabile (solare eolico e fotovoltaico).
Il tema del degrado ambientale e della gestione dei rifiuti diviene a sua volta argomento d’interesse didattico, partendo da esempi concreti come il compostaggio della sostanza organica e la separazione dei diversi tipi di rifiuti (organici, cartacei, plastici, vetro, ecc…) viene evidenziata la possibilità di generare occupazione ed energia a partire dai prodotti di scarto.
Sempre in questo ambito si propone la fabbricazione di oggetti a partire dalla carta riciclata e da altri materiali di recupero. Infine l’esperienza pratica di realizzare concretamente dei manufatti con materiali semplici come l’argilla, il sughero, la cera, la carta riciclata e le canne palustri offre la possibilità acquisire nuove tecniche e di applicare la manualità di ciascuno.

La metodologia
La didattica è basata sull’esperienza pratica, sulle metodologie ludiche e sul coinvolgimento diretto dei ragazzi. I gruppi di studio vengono coinvolti concretamente nelle attività agricole stagionali come la semina, la lavorazione della terra, la potatura, la preparazione dei piatti tipici, ecc. Attraverso il gioco si facilita l’apprendimento, si realizzano, per esempio, giochi di ruolo basati sulla dinamica del predatorismo che simulano la lotta biologica. Anche nel caso della bioedilizia la fabbricazione dei mattoni di terra cruda è contemporaneamente un gioco, un’attività manuale ecologica e un momento di recupero delle tradizioni locali.
Tutte le attività didattiche sono supportate da schede e materiali didattici che permettono di approfondire in classe le tematiche affrontate in azienda.

Argomenti del percorso tecnico interno all’azienda
L’agricoltura biologica: vengono esposte le principali tecniche che caratterizzano il sistema di conduzione secondo il metodo di biologico: la lotta biologica con l’utilizzo degli insetti utili e delle trappole cromotropiche, sessuali e ormonali, le rotazioni agrarie e la funzione delle siepi, il terreno e la fertilizzazione organica, la diversificazione produttiva, ecc. I ragazzi hanno la possibilità di realizzare alcune delle pratiche aziendali più comuni come gli innesti e la potatura nei fruttiferi, la mungitura degli animali, il riconoscimento degli insetti e delle erbe (infestanti, aromatiche, tintorie e officinali) e praticare i lavori nell’orto e nel frutteto .
La bioedilizia: in particolare viene valorizzata la tecnica costruttiva tradizionale sarda della terra cruda (su ladiri) con la quale sono state realizzate parte delle strutture ricettive. In questo ambito si realizzano attività pratiche di fabbricazione dei mattoni in terra cruda e di messa in opera dei medesimi. Si costruiscono inoltre piccole strutture (muretti, casette, modelli di tetti) utilizzando anche altri materiali ecocompatibili disponibili in loco come le canne per realizzare le coperture, la cera d’api, il sughero per isolamenti, il legno, la pietra, ecc.
Il risparmio idrico e la tecnica della fitodepurazione: il tema dell’uso sostenibile delle risorse idriche è quanto mai attuale, anche in Sardegna si manifestano gravi fenomeni di desertificazione che spesso sono connessi con un uso irrazionale dell’acqua. L’azienda dispone di una serie di infrastrutture e di accorgimenti tecnici che servono da supporto per riflettere sul problema della desertificazione e del mal uso delle risorse idriche (sistemi di irrigazione a goccia, micro-aspersione, sciacquoni a basso consumo idrico, recupero delle acque piovane, ecc…). La fitodepurazione è un sistema di decontaminazione dell’acqua che avviene grazie all’azione dei microrganismi associati alle piante che sono in grado di degradare o trasformare i contaminanti organici pericolosi, l’impianto permette il totale recupero delle acque reflue provenienti dalle strutture agrituristiche e quindi un notevole risparmio di acqua.
L’apicoltura e i prodotti dell’alveare: scoprire e conoscere l’organizzazione sociale delle api, fare pratica di apicoltura e utilizzare i diversi prodotti dell’alveare. In primo luogo il miele ma anche la cera, la propoli, la pappa reale e il polline, tutte sostanze di origine naturale che hanno diverse utilizzazioni, dalla cucina alla cosmetica fino alla preparazione delle lacche per le lucidature e delle candele che vengono fabbricate in azienda. Si realizza l’ispezione dell’arnia e si eseguono le diverse fasi di estrazione e lavorazione del miele e/o degli altri prodotti.
I sistemi di produzione delle energie rinnovabili: i consumi energetici aumentano costantemente, attualmente la maggior parte dell’energia che noi consumiamo viene prodotta da fonti non rinnovabili ed inquinanti come il petrolio, il gas, il carbone. E’ interessante conoscere quali sono invece i sistemi energetici rinnovabili ed ecologicamente sostenibili; l’azienda attualmente dispone di un pannello fotovoltaico e sono in fase di allestimento il solare per il riscaldamento dell’acqua sanitaria e un mulino eolico.
La gestione dei servizi ricettivi e didattici: l’agriturismo e l’educazione ambientale sono attività complementari a quella agricola, permettono di valorizzare le produzioni aziendali, offrono un importante servizio turistico al territorio e convertono l’azienda agricola da luogo produttivo a luogo ricreativo e di apprendimento. Ai gruppi di studio e ai turisti si offre, oltre al cibo genuino e all’ospitalità, la possibilità di conoscere e comprendere il funzionamento di un sistema basato sulla diversificazione e sull’integrazione armonica delle diverse attività produttive, residenziali, didattiche e culturali.
La gestione dei rifiuti: il compostaggio, la raccolta differenziata e il riciclaggio sono tutti elementi che introducono il tema del degrado ambientale, partendo dalla produzione di rifiuti prodotti in azienda si analizzano le diverse strategie e tecnologie di smaltimento recupero e riciclaggio, si riflette su quali sono le nuove opportunità offerte dall’utilizzo ecologico dei rifiuti e su le possibili soluzioni del problema. Si eseguono attività manuali utilizzando materiali di scarto: cornici e oggetti in carta riciclata, burattini, bambole, ecc.
La biodiversità naturale e coltivata: è la base degli ecosistemi e dell’agricoltura stessa, l’adattamento delle società umane ai diversi tipi d’ambiente ha originato molteplici culture e differenti sistemi d’utilizzo delle risorse naturali. Alla molteplicità dei sistemi corrisponde una grande variabilità di forme d’uso delle risorse vegetali alimentari, curative e tessili. Le varietà tradizionali, la biodiversità e la questione degli organismi geneticamente modificati (OGM) sono tutti elementi connessi. Si riflette sull’importanza della preservazione della biodiversità e su come questa sia fondamentale per garantire l’efficienza complessiva delle aree rurali e dell’agroecosistema.
Sapori e sapere: la cucina tradizionale e i piatti tipici. La produzione del cibo è stata da sempre, oltre ad un’azione economica, anche un momento di scambio tra le città e la campagna. Il prodotto alimentare locale rappresenta il mondo che lo ha creato, diviene simbolo del luogo e della comunità la quale si riconosce nei sapori e nelle caratteristiche degli alimenti e nei specifici processi di lavorazione (produttivi e di trasformazione) che li caratterizzano. Imparare a preparare i piatti tipici locali significa, quindi riappropriarsi anche della propria identità culturale.

I percorsi naturalistico e territoriale-antropologico extra aziendali
Il progetto di educazione ambientale si realizza anche nell’ambiente esterno all’azienda agricola, che diventa la porta di accesso al territorio nella quale è inserita. Le diverse attività si realizzano insieme e/o in coordinazione con altri operatori culturali, economici e sociali locali.
L’osservazione delle diverse forme di utilizzo delle risorse e dell’ambiente (naturale coltivato, costruito, degradato), i modi di fruizione diffusi (caccia, raccolta, prelevamento, pascolo) e localizzati (coltivazioni, insediamenti produttivi, industriali, abitativi, servizi) definiscono il contesto fondamentale dell’apprendimento territoriale.
Le scienze sociali e le conoscenze tecniche e scientifiche, ma specialmente l’ecologia in quanto disciplina olistica, ci permettono di realizzare una lettura complessa dell’ambiente che viene percepito come luogo d’incontro tra natura e cultura e come realtà in costante evoluzione. Il territorio è visto come uno spazio geografico e sociale all’interno del quale si articolano e si mettono in relazione le diverse componenti ecologiche, socioculturali ed economiche. L’ambiente viene utilizzato come laboratorio didattico, le caratteristiche, la complessità e le peculiarità del territorio servono da supporto per la realizzazione d’esercizi educativi, d’apprendimento e per la costruzione di nuove ipotesi e modelli sostenibili possibili.

Gli obiettivi
La finalità è di permettere una comprensione più approfondita della realtà locale e di costruire una visione più completa del territorio e dell’ambiente che visitiamo. A tale scopo si utilizzano metodologie pratiche e partecipate: trovare e interpretare le tracce delle diverse attività umane che caratterizzano il paesaggio, riflettere e mettere in relazione le differenti ipotesi, formulare domande e trovare delle risposte all’interno del gruppo di lavoro.
Tutte le attività didattiche sono orientate tanto ad un apprendimento cognitivo che permetta di acquisire informazioni e conoscenze relative alla realtà locale, quanto verso un apprendimento di metodo che permetta invece di sviluppare le capacità di osservazione di interpretazione e di organizzazione soggettiva delle informazioni e delle conoscenze.

In sintesi gli obiettivi formativi:
• rafforzare la consapevolezza delle proprie origini, ricreando nei giovani il senso di appartenenza culturale;
• conoscere la storia di una comunità con i suoi modi di vivere, di produrre e di rapportarsi con il territorio;
• sotto il profilo metodologico acquisire elementi di analisi e di lettura del territorio e del paesaggio.
I gruppi di studio vengono accompagnati nelle visite tematiche sul territorio, gli itinerari didattici si articolano all’interno di una griglia di interpretazione che viene usata come chiave di lettura. Questa ordina il territorio in tre ambiti di riferimento principali:
• ambiente naturale;
• ambiente coltivato;
• ambiente costruito.

L’osservazione dell’ambiente, realizzata attraverso questo schema (modello) ci permette di comprendere la complessità del territorio e di percepire i legami e le interazioni tra le diverse componenti sociali, economiche e territoriali.

I tre ambiti di riferimento

1° ambito - L’ambiente naturale
La zona umida: l’itinerario percorre un tratto dell’alveo naturale del fiume “riu Mannu ubicato vicino all’abitato Fluminimaggiore , oltre a numerose specie vegetali ed animali acquatiche sono presenti i resti di antichi mulini ed infrastrutture per la gestione delle acque, in particolare è prevista la visita al vecchio mulino oggi utilizzato come museo antropologico e tuttora funzionante .
Temi di studio: l’ecosistema nelle aree umide, il fiume naturale vegetazione e fauna acquatica, identificazione della flora (forestale, arbustiva, officinale), e uso tradizionale delle piante.
l’energia idraulica utilizzata per il funzionamento dei mulini per la molitura del grano;
il ciclo delle acque , riflessione sui differenti sistemi di gestione dei bacini fluviali nelle diverse epoche, la cementificazione dell’alveo del fiume, l’assottigliamento e la perdita delle relazioni sociali, ricreative ed economiche tra la popolazione e il fiume;
Il bosco: l’itinerario attraversa sia il bosco che la macchia mediterranea e il sistema dunale (dune di sabbia eolica) di Portixeddu caratterizzato da un intervento artificiale di consolidamento forestale.
Temi di studio: l’ecosistema bosco; approfondimento della conoscenza della flora e fauna del bosco. Le schede indicano, oltre alla tassonomia delle piante anche le diverse funzioni di ogni singola pianta per la comunità locale. Punti di interesse specifico trattano il tema delle erbe tintorie e medicinali e il tema della produzione di carbone (resti di un antica carbonaia).
Il ruolo del bosco rispetto all’equilibrio dell’ecosistema e gli usi principali (estrattivi, produttivi, ricreativi); il bosco produttivo e la monocoltura di eucalipto, confronto con i boschi autoctoni;
le cause storico- economiche e sociali che hanno determinato il processo di erosione e la perdita del bosco; colorare con le erbe; laboratorio di colorazione di tessuti e filati con le erbe della flora mediterranea

2° ambito - L’ambiente coltivato

La valle di Fluminimaggiore è un’area rurale a prevalente indirizzo agricolo, oltre alle foraggiere sono presenti superfici coltivate a grano, olivo, vite, frutta e ortaggi;
Temi di studio: l’agro-ecosistema e i diversi sistemi di produzione: orti, campi aperti, coltivazioni industriali, monocolture; evoluzione delle forme d’uso del territorio coltivato (auto consumo, produzione per i mercati locali e/o per l’esportazione, agricoltura a tempo parziale,ecc.);

3°ambito - L’ambiente costruito
Le attività didattiche si articolano sia internamente all’azienda, dove sono presenti della nuove strutture realizzate in terra cruda (Ladiri), e sia nell’area dell’abitato di Fluminimaggiore e presso le infrastrutture minerarie in disuso.
Temi di studio: le tipologie architettoniche ed urbanistiche che verranno poste in relazione con i diversi sistemi di utilizzo e organizzazione del territorio e della produzione;
la storia dell’insediamento: come e perché si è sviluppato il villaggio, cambiamenti e trasformazioni realizzate durante le diverse epoche), visita al museo antropologico;
le costruzioni in “ladiri” (mattoni realizzati in terra cruda) visita degli edifici costruiti in terra cruda (tradizionali e di recente costruzione), esperienze pratiche di realizzazione dei mattoni e dei manufatti in terra cruda, mostra degli strumenti utilizzati per la produzione dei mattoni;
le strutture minerarie visita ai siti di archeologia industriale, ricostruzione della vita quotidiana del lavoro nelle miniere.

Modalità di partecipazione alle attività di educazione ambientale
Presso l’azienda agrituristica biologica “Fighezia” è possibile prenotare il pernottamento e il sevizio di ristoro a base di alimenti biologici.
Il progetto offre ai gruppi (minimo 6 massimo 30 pax) la possibilità di partecipare alle giornate di educazione ambientale.

Costi
I costi per la retribuzione delle attività didattiche ammontano a E. 35.00 orari;
il costo per il pranzo a base di alimenti biologici nell’azienda agrituristica è di E.15.00 a persona.
Il costo per il pernottamento con pensione completa e di i E 45.00 a persona
I costi riportati non comprendono le spese di trasporto.

NB: costi e tempi da confermare per le singole richieste




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